LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI TRA LE “SETTE MERAVIGLIE” D’ITALIA

Lo scrigno dell’arte di Giotto tra i 7 simboli del patrimonio artistico italiano.  Nei giorni scorsi si è tenuta ai Musei Civici agli Eremitani la prima nazionale di presentazione del video dei nuovi episodi del programma “Sette Meraviglie”, produzione Sky per il canale Sky Arte HD. Tra i siti protagonisti la Cappella degli Scrovegni. La storia e i particolari inediti del capolavoro giottesco sono disponibili on line al link http://arte.sky.it/video/sette-meraviglie-seconda-stagione/ e saranno riproposti e narrati martedì 30 giugno, alle 21.10, su Sky Arte HD. Soddisfatto l’assessore alla cultura e turismo Flavio Rodeghiero per la scelta di Padova per il lancio dell’evento.

“Per Sheakspeare era la culla delle arti. Padova, in effetti, è già per se stessa un museo diffuso per il patrimonio culturale civico che possiede – sostiene l’assessore – Il nostro obiettivo è valorizzare anche in chiave produttiva la cultura, una risorsa che ci rende unici come Paese nel panorama internazionale e che rappresenta il nostro passato e il nostro presente ma soprattutto il nostro futuro. Per fare questo – prosegue Rodeghiero – è necessario assumere la cultura come fattore di sviluppo, come incubatore, volano o motore per alimentare una filiera produttiva. La Cappella degli Scrovegni è un patrimonio di cultura ed è inserita in un ciclo di affreschi che raccontano la città per dieci secoli, dal X al XX secolo, probabilmente il più esteso al mondo. E’ soprattutto un’eccellenza da valorizzare e proprio per questo abbiamo candidato Padova e il suo patrimonio giottesco al riconoscimento di “patrimonio dell’umanità” dell’Unesco”.

(g.g.)

 

 

 

 

Vogliamo valorizzare in chiave produttiva la cultura, una risorsa che ci rende unici come Paese nel panorama internazionale, e che rappresenta il nostro passato e il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro. Vogliamo assumere la cultura come fattore di sviluppo, come incubatore, volano o motore per alimentare una filiera produttiva. Il turismo culturale a Padova è in continua crescita perchè la città sta riconquistando quella importanza internazionale che ha sempre avuto per l’Università, tra le prime al mondo, con il suo Orto Botanico, già sito Unesco oggi riallestito c’è poi un patrimonio di cultura che si esprime in un ciclo di affreschi che raccontano la città per 10 secoli – dal X al XX secolo – probabilmente il più esteso al mondo, con la stella di Giotto alla Cappella degli Scrovegni fino a Campigli nei Palazzi dell’Università».

– See more at: http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=177052&IDCategoria=2744#sthash.mFhpi3yz.dpuf

Vogliamo valorizzare in chiave produttiva la cultura, una risorsa che ci rende unici come Paese nel panorama internazionale, e che rappresenta il nostro passato e il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro. Vogliamo assumere la cultura come fattore di sviluppo, come incubatore, volano o motore per alimentare una filiera produttiva. Il turismo culturale a Padova è in continua crescita perchè la città sta riconquistando quella importanza internazionale che ha sempre avuto per l’Università, tra le prime al mondo, con il suo Orto Botanico, già sito Unesco oggi riallestito c’è poi un patrimonio di cultura che si esprime in un ciclo di affreschi che raccontano la città per 10 secoli – dal X al XX secolo – probabilmente il più esteso al mondo, con la stella di Giotto alla Cappella degli Scrovegni fino a Campigli nei Palazzi dell’Università».

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Vogliamo valorizzare in chiave produttiva la cultura, una risorsa che ci rende unici come Paese nel panorama internazionale, e che rappresenta il nostro passato e il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro. Vogliamo assumere la cultura come fattore di sviluppo, come incubatore, volano o motore per alimentare una filiera produttiva. Il turismo culturale a Padova è in continua crescita perchè la città sta riconquistando quella importanza internazionale che ha sempre avuto per l’Università, tra le prime al mondo, con il suo Orto Botanico, già sito Unesco oggi riallestito c’è poi un patrimonio di cultura che si esprime in un ciclo di affreschi che raccontano la città per 10 secoli – dal X al XX secolo – probabilmente il più esteso al mondo, con la stella di Giotto alla Cappella degli Scrovegni fino a Campigli nei Palazzi dell’Università».

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