IL 57% DEI PADOVANI SCEGLIE LA CREMAZIONE

Netto incremento delle cremazioni in città. Il 57%, più della metà dei padovani, è stato tumulato così. Questa la fotografia scattata dai servizi cimiteriali del Comune a fine 2014. Rispetto all’anno precedente le cremazioni registrano un segno più pari a 4 punti percentuali superando sia la sepoltura in terra, per la quale si rileva un punto e mezzo in meno, che quella in loculo che diminuisce di oltre due punti e se il trend di quest’ultimo anno dovesse essere confermato, il dato delle cremazioni non potrebbe che essere in salita.

Nel 2014, su 2.084 tumulazioni, sono state effettuate 1.181 cremazioni a fronte di 482 sepolture in terra, pari al 23,13%, e 421 in loculo, il 20,20%. Alcuni dati anche sui funerali a carico del Comune per le persone indigenti: sono stati 46, numero che corrisponde anche alla media dei cosiddetti “funerali gratuiti” dell’ultimo triennio. Di questi 46, 19 erano persone residenti o dimoravano in casa di riposo, 4 erano neonati o bambini, 5 senza fissa dimora o residenti all’asilo notturno di via del Torrresino e 7 erano cittadini stranieri.

“La cremazione è una scelta ammessa dalla Chiesa, economica e definitiva rispetto alla sepoltura in terra o in loculo, supportata peraltro anche da una normativa che consente di conservare le ceneri in casa evitando così di sostenere le spese di concessione del loculo ossario – ha commentato l’assessore all’edilizia pubblica e alle manutenzioni – Proprio per fronteggiare l’incremento delle richieste di cremazione in città e dare risposte concrete a chi sceglie forme alternative di sepoltura, l’Amministrazione ha stanziato 300 mila euro per realizzare 784 nuovi ossari nella parte nord del Cimitero Maggiore. I lavori sono in corso, siamo circa a metà dell’opera – conclude l’assessore – e contiamo di terminarli e consegnare i nuovi ossari a fine maggio”.

(g.g.)

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