UN REGOLAMENTO PER L’ARREDO URBANO

Approvata dalla Giunta e dal Consiglio Comunale la proposta dell’assessore all’arredo urbano di dotare Padova di un regolamento per il riordino e il decoro della città: uno strumento che analizza le funzioni che lo spazio pubblico può assolvere favorendo, nel contempo, chi fa impresa.

“Il Comune finalmente si è dotato di un regolamento – ha commentato l’assessore – La città in questi anni è stata oggetto di numerose trasformazioni urbane che hanno interessato soprattutto lo spazio pubblico. Interventi che talora hanno previsto collocazioni inopportune o progettualmente discutibili soprattutto rispetto al contesto e alla qualità dei manufatti. Abbiamo pertanto ritenuto opportuno colmare un vuoto che nel tempo aveva generato soluzioni tecniche prive di coerenza e armonia – precisa l’assessore – La regolamentazione dell’uso degli spazi pubblici, in tutta la città, prevede infatti standard di riferimento in modo da razionalizzare e raggruppare le aree di intervento sotto alcuni denominatori comuni. Questo regolamento – aggiunge – non vuole esser solo un insieme di regole. Vuole anche rilanciare bar, ristoranti e l’attività di somministrazione in genere. Nel sistema piazze, infatti, per favorire il riscaldamento invernale dei dehors è stato previsto che dal 1 ottobre al 31 marzo vengano concesse transenne munite di pannelli frangivento o moduli aggiuntivi a transenne già autorizzate”.

Nel complesso, la regolamentazione traccia le linee guida per gli arredi di esercizi artigianali, commerciali, di bar e ristoranti, precisando le caratteristiche che devono avere anche tavoli, sedie, ombrelloni, fioriere e altri accessori come, ad esempio, gli eventuali elementi riscaldatori esterni.

“Vogliamo garantire qualità e omogeneità stilistica – precisa l’assessore – verrà disciplinata anche l’installazione di strutture temporanee quali palchi, gazebo, tensostrutture e anche quella di distributori automatici di beni di consumo. Tutti oggetti e attrezzature correlati allo svolgimento delle attività urbane che concorrono a definire l’immagine della città. L’obiettivo è dare ossigeno alle attività di chi fa impresa rendendo più gradevoli gli spazi pubblici cittadini”.

In tale contesto, il regolamento disciplina anche edicole, chioschi, pensiline disponendone dimensioni e forma, oltre a manufatti commemorativi, fioriere e  altri manufatti di interesse storico, artistico o di arredo, nonché impianti di illuminazione esterna. Disposizioni riguarderanno anche la segnaletica e l’uso dei materiali di finitura nel fronte degli edifici, con particolare riferimento alle tende parasole.

L’inosservanza delle disposizioni regolamentari comporterà sanzioni amministrative.

(g.g.)

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