Restauro del Sacello della Rotonda

L’Amministrazione Comunale ha approvato il progetto di restauro e valorizzazione del Sacello della Rotonda, il monumento che sorge sul Bastione della Gatta, dedicato alle vittime della Prima Guerra Mondiale. Duplice l’obiettivo: tenere viva la memoria dei novantatré padovani caduti sotto il bombardamento aereo del 1916 e promuovere la conoscenza della testimonianza di un luogo, teatro di fatti storici cruciali, inserendolo nel circuito delle memorie storiche della Grande Guerra.

“Il Sacello della Rotonda fu protagonista del più grave episodio bellico che interessò le mura rinascimentali cittadine – spiega l’assessore all’edilizia monumentale – Sulla struttura, utilizzata dagli abitanti della zona come rifugio, cadde una bomba. Era l’11 novembre del 1916. Morirono novantatré persone, altre ventisei rimasero ferite, scomparvero intere famiglie. Il 30% delle vittime aveva meno di sedici anni. Il Sacello è per lo più sconosciuto alla città, così come il tragico evento a cui è legato. Con questo progetto di restauro – prosegue – vogliamo mantenere viva la memoria delle vittime e valorizzare il monumento attraverso interventi che riguarderanno sia le strutture interne che esterne garantendone l’agibilità e la fruibilità. E’ prevista anche la riqualificazione degli spazi adiacenti al monumento attraverso il consolidamento strutturale dei muri perimetrali del soprastante giardino della Rotonda, adiacenti all’ingresso, che sono attualmente puntellati – aggiunge l’assessore – Verrà allargato e sistemato anche lo spazio pedonale esterno e saranno riordinati i parcheggi di fronte all’ingresso per rendere maggiormente visibile il monumento. Il progetto prevede infatti anche l’illuminazione dell’ingresso, con l’installazione di lampade a pavimento e totem descrittivi. Si tratta di un ulteriore intervento che si inserisce nel più ampio progetto del Parco delle Mura dedicato alla riqualificazione delle mura rinascimentali di Padova. Restaurare e valorizzare il Sacello della Rotonda – conclude l’assessore – significa interpretarlo quale risorsa culturale per lo sviluppo turistico della città”.

Il progetto di restauro realizzato dai tecnici del settore edilizia pubblica dell’Amministrazione Comunale, di importo complessivo pari a 300 mila euro, è stato finanziato dalla Regione Veneto con un contributo di 210 mila euro in seguito all’accoglimento della domanda di concessione di contributo di cui al bando regionale per l’erogazione di fondi europei, pubblicato nel 2014, per il restauro e la valorizzazione dei monumenti della Prima Guerra Mondiale.

Tutti i lavori sono regolarmente autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Artistici Veneto e conformi agli strumenti urbanistici vigenti.

(g.g.)

 

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