“Babele a Nord-Est”: Idee, letteratura, confronti

Dal 18 al 23 ottobre, Padova sarà teatro della prima edizione di Babele a Nord-Est. Il festival, curato da Vittorio Sgarbi, nasce per volontà dell’’Amministrazione comunale e del suo sindaco, Massimo Bitonci.

“In un tempo difficile, gli scrittori hanno pensieri e voci che possono farci capire e consolarci. In taluni momenti gli scrittori che parlano del loro tempo rivelano ansie e inquietudini che appartengono a tutti noi. Talvolta offrono soluzioni e assumono il ruolo di profeti.” Così Vittorio Sgarbi ha immaginato Babele a Nord-Est, come un luogo di confronto tra intelligenze e religioni diverse con un focus specifico sull’’Islam e su quanto è riuscito a penetrare nella nostra cultura occidentale, l’’occasione per un dibattito fra uomini di ragione e uomini di fede. Parteciperanno, tra gli altri: Tahar Ben Jelloun, Shady Hamadi, Sveva Casati Modignani, Vito Mancuso, Giuliana Sgrena, Michele Ainis, Massimo Fini, Monsignor Luigi Negri, Luca Doninelli, Franco Cardini, Richard Millet, Monsignor Francesco Brugnaro, Moni Ovadia, Younis Tawfik, Padre Alberto Maggi, Costanza Miriano. Un’’occasione per discutere oggi, dopo Nizza, i temi più difficili del fondamentalismo, della guerra, della paura. E il grande interrogativo della donna musulmana e i diritti civili elementari, aperto da Amina Sboui in arrivo dalla Tunisia.

Ma ci sarà anche molto altro al di fuori della fascia ‘calda’ dedicata ai temi dell’’Islam. Conversazioni tra scrittori come Edoardo Albinati e Paolo di Stefano, Elena Stancanelli e Giorgio Vasta, e omaggi ai GRANDI VENETI del Novecento (fra cui Giuseppe Berto, Giovanni Comisso, Gianantonio Cibotto, Dino Buzzati, Luigi Meneghello, Cesarina Vighy), testimonianze su personaggi di cui ricorrono nel 2016 ANNIVERSARI importanti (come Goffredo Parise, Giorgio Bassani, Andrea Zanzotto, Guido Gozzano, Carolina Invernizio, Neri Pozza e Aldo Moro). Molti i critici, poeti che interverranno da Giuseppe Conte a Emanuele Trevi, da Nico Naldini a Giorgio Ficara, Massimo Onofri, Filippo La Porta e Silvio Ramat. Alcuni incontri sono dedicati espressamente agli scrittori di area veneta: Antonia Arslan, Vitaliano Trevisan, Romolo Bugaro, Andrea Molesini e molti altri.

In molti casi è stata fondamentale la collaborazione con le Teche Rai, che ha permesso la visione di filmati rari degli scrittori coinvolti. Tra le cose rare anche il documentario Gente di Chioggia di Giovanni Comisso. L’’omaggio agli scrittori sarà accompagnato dalla visione di un film tratto dai loro romanzi: da Il male oscuro di Giuseppe Berto con Giancarlo Giannini, che sarà presente all’’evento, a Il prete bello di Carlo Mazzacurati.

Un calendario denso in cui non mancheranno appuntamenti dedicati all’’arte, da Lorenzo Lotto alla pittura del territorio veneto del Seicento. E infine, teatro e musica, con ospiti come Giovanni Lindo Ferretti, i reading di Gene Gnocchi (che con Andrea Di Consoli propone un inedito ritratto degli italiani attraverso la lettura di Flaiano, Marchesi e Longanesi), Roberto Citran (con i Sillabari di Parise, accompagnato al pianoforte da Petrina), Andrea Pennacchi (con la poesia dialettale veneta), e ancora la lettura di Giuliano Scabia nel Salone del Palazzo della Ragione assieme al violoncellista Luca Paccagnella, gli interventi teatrali di Gianni De Luigi, Paola Maugeri, e la partecipazione di Radio Capital con Giancarlo Cattaneo, Maurizio Rossato e Parole Note.

Il festival coinvolgerà anche le scuole con progetti come gli incontri di scrittura creativa condotti in alcuni istituti cittadini, assieme ad altri ospitati in Biblioteca civica, da Marco Franzoso con scrittori come Ferdinando Camon, Gigliola Alvisi, Matteo Righetto, Enrico Palandri e altri.

Altri ragazzi, 75 per l’’esattezza, saranno operativi direttamente sul campo con “Il giornale dei ragazzi per BABELE A NORD – EST”, un progetto di Isabella di Nolfo in collaborazione con l’’Istituto Tecnico Commerciale Statale P.F. Calvi e l’’Istituto di Istruzione Superiore P. Scarcerle. Si trasformeranno in giornalisti, avranno una vera e propria redazione all’’interno del Comune, seguiranno gli incontri, intervisteranno gli autori, scriveranno pezzi di approfondimento e i loro articoli saranno pubblicati on line in tempo reale.

Tutta la città di Padova parteciperà attivamente con un BABELE OFF, un programma parallelo di incontri e presentazioni in varie sedi della città e nelle librerie.

info: babele@comune.padova.it  www.babeleanordest.it

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