Notturni d’Arte 2016 da Donatello a Tintoretto. Storia arte e scienza nella Padova del Rinascimento

Presentata a Palazzo Moroni l’’edizione 2016 dei Notturni d’’Arte da Donatello a Tintoretto. Storia arte e scienza nella Padova del Rinascimento. 25 serate, dal 28 luglio al 31 agosto, con visite e passeggiate guidate, spettacoli, concerti.

“Con questa trentesima edizione – ha detto l’assessore alla Cultura Matteo Cavatton nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna – torniamo ad investire ancora in eventi che valorizzano il patrimonio culturale della città e il suo ruolo di capitale dell’arte. In particolare continuiamo quel percorso avviato la primavera scorsa con l’apertura delle due grandi mostre “Il San Lorenzo di Donatello” a Palazzo della Ragione e “I Tintoretto ritrovati” ai Musei Civici agli Eremitani. Saranno proprio la visita alla mostra di Donatello e di Tintoretto ad aprire e a chiudere i Notturni d’Arte”.

È, infatti, la lezione di questi due grandi maestri, Donatello e Tintoretto, ad introdurre e concludere l’’esperienza del Rinascimento a Padova e nel territorio veneto. Un forte impulso al processo di rinnovamento del linguaggio figurativo che ha fatto della nostra città uno dei più avanzati centri dell’’Umanesimo europeo, fu dato da Andrea Mantegna, che nella Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani lasciò una delle opere chiave del Rinascimento, tappa obbligata di questa edizione dei Notturni. Il Rinascimento fu uno dei secoli d’oro di Padova, con notevoli cambiamenti che interessarono le arti e le scienze, grazie alle personalità di grande cultura presenti nell’’ambito accademico, ai mecenati quali Alvise Cornaro e alle committenze delle confraternite e degli ordini religiosi, che affidarono il compito di decorare chiese e “Scuole”, sedi dei loro incontri, agli artisti più affermati.

Si potranno così ammirare i capolavori affrescati alla Scuola del Santo, dove operò anche il giovane Tiziano, alla Scuola della Carità, nella chiesa di San Francesco, all’’Odeo Cornaro, nella Sala dei Giganti del Palazzo Liviano e presso i Musei Civici.

L’’ambito scientifico non fu meno ricco di novità e primati, regalandoci il primo Orto Botanico in Europa, il primo teatro anatomico stabile ideato da Girolamo Fabrici d’Acquapendente presso l’’Università e la rivoluzione scientifica in medicina apportata da Andrea Vesalio. Il fervore culturale in campo scientifico, che vide Padova protagonista di importanti cambiamenti, proseguì anche a chiusura del secolo con l’’arrivo in città di un’’altra grande personalità che avrebbe sconvolto le certezze nel campo della fisica: Galileo Galilei.

Grandi architetti contribuirono a rinnovare il volto di Padova con opere di edilizia civile e difensiva: Giovanni Maria Falconetto, che progettò la Loggia Cornaro e la Torre dell’Orologio, Andrea Moroni, che ideò il Palazzo del Podestà (oggi Palazzo Moroni) e l’Orto Botanico, e Bartolomeo da Alviano che rinnovò le fortificazioni della città. Questo fertile clima di rinnovato interesse per la classicità nel campo dell’’architettura contribuì alla formazione del talento innovativo del grande Andrea Palladio, illustre padovano.

Come consuetudine, il programma di visite guidate proposte sarà accompagnato da approfondimenti, da momenti musicali e reading. Non potranno mancare spettacoli teatrali e musicali, tra cui un omaggio ad Angelo Beolco detto il Ruzante e alla Commedia dell’Arte.

I Notturni saranno anche l’occasione per scoprire due musei di recente istituzione, il Musme – Museo di Storia della Medicina e il Museo della Padova Ebraica e per gite fuori porta, con visita a ville e castelli del territorio provinciale. Continua l’iniziativa avviata con successo nelle ultime due edizioni, di mettere a disposizione un interprete LIS – Lingua dei Segni Italiana, che renderà accessibile al pubblico non udente tre serate.

web info: padovanet

notturni d'arte conf.stampa
conferenza stampa di presentazione dei “Notturni d’Arte 2016”

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