Riattivate le procedure per il recupero degli alloggi comunali occupati: già 11 gli appartamenti liberati

L’Amministrazione comunale ha provveduto a riattivare le procedure per il recupero degli alloggi di edilizia popolare che gli assegnatari hanno abbandonato o hanno concesso illegalmente a terzi (amici, parenti, ecc.). Sono stati recuperati 8 alloggi con la collaborazione della Polizia Locale e di ATER. Ulteriori 3 alloggi saranno recuperati a breve mentre altri 3 sono stati consegnati spontaneamente dall’’occupante dopo l’’avvio della diffida formale da parte del Comune. Altri 6 locali sono in fase di conclusione. Gli alloggi recuperati saranno ora risistemati e messi nelle disponibilità del Comune e di ATER.

“La legge regionale 10/96 prevede una procedura denominata decadenza dell’’assegnatario piuttosto complessa e che richiede un duplice passaggio in una Commissione Provinciale istituita presso ATER Padova e di nomina regionale – – spiega l’’assessore alle politiche abitative Vera Sodero – vi sono molte ragioni per le quali è previsto l’’avvio della decadenza tra le quali la non stabile occupazione, la morosità immotivata, la violazione delle regole di condominio, l’’utilizzo per scopi illeciti dell’’alloggio e altre ancora. Il recupero dell’’alloggio prevede poi l’’emissione di un’’ordinanza sindacale. L’’assegnatario ha ampia facoltà di motivare, di opporsi e di fare ricorso. L’Amministrazione -– conclude l’’assessore – ha avviato le procedure e dal mese di settembre 2015 ad oggi si sono svolte tutte le attività amministrative volte non solo a perfezionare il procedimento, ma anche all’’esame delle singole situazioni per verificare che l’’assegnatario debba effettivamente essere dichiarato decaduto del diritto alla casa popolare”.
Anche in questo ultimo mese sono state avviate 2 contestazioni per il recupero di alloggi.

(s.s.)

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