Idoneità abitativa: il sindaco, no a sovraffollamento alloggi

Idoneità abitativa per scongiurare il sovraffollamento di persone straniere in appartamenti privati, per tutelare la salute, la sicurezza, le leggi in materia di locazione e controllare chiunque affitti a condizioni non idonee il proprio alloggio. E’ questa la linea d’azione del sindaco Massimo Bitonci per evitare che Padova subisca altre situazioni come “via Anelli”.

Dopo un’ordinanza firmata dal primo cittadino l’estate scorsa, in piena emergenza profughi, dopo una delibera di giunta che definisce criteri e parametri per l’accertamento dei requisiti per il rilascio dell’attestazione dell’idoneità alloggiativa e successivo, costante, monitoraggio del territorio, è di questi giorni l’ultimo report di verifica relativo agli accertamenti effettuati dal personale tecnico dell’Amministrazione nel mese di marzo.

Sono stati 104 i sopralluoghi eseguiti lo scorso mese in appartamenti in città per accertare i requisiti igienico sanitari e di sicurezza ai fini del rilascio dell’attestazione di idoneità. Dalle verifiche è emerso che 46 sono i casi dove sono state riscontrate diverse irregolarità. Di questi, ben 19 le situazioni di sovraffollamento segnalate alla Polizia Locale, dov’è stata riscontrata la presenza di un numero di persone straniere ampiamente superiore a quello dichiarato nelle richieste di accertamento dei requisiti. 5 i sopralluoghi eseguiti da personale tecnico affiancato da Agenti della Locale per casi di gravi carenze igienico sanitarie e, anche in questi casi, di sovraffollamento.

“A quanti vogliano sistemare persone straniere o richiedenti asilo in appartamenti privati o in altre strutture – precisa il sindaco – ricordo che continueranno i controlli a tappeto per verificare il rispetto dell’ordinanza emanata contro il sovraffollamento degli alloggi e per il rispetto delle condizioni di salubrità e che continuerò a far sanzionare, come responsabile della salute dei cittadini, l’utilizzo di locali e fabbricati non idonei. Ripeto – chiude Bitonci – non voglio un’altra via Anelli e soprattutto voglio evitare la speculazione che potrebbe nascere dal business degli alloggi”.

(g.g.)

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