Cucine popolari, iniziati i controlli della Polizia Locale

“Lungo il tratto finale di via Tommaseo gli agenti della polizia locale hanno controllato i documenti di decine e decine di persone, solo 4 risultate di nazionalità italiana. Il risultato raggiunto è importante: nelle cucine popolari, grazie a questa prima operazione, sono entrate solo persone per bene e in numero, guarda caso, notevolmente inferiore rispetto a quanto normalmente dichiarato da chi le gestisce. La presenza degli agenti non ha impedito l’accesso, ma ha agito da deterrente e i più noti fra spacciatori, sbandati e pregiudicati, che sono soliti bivaccare nei pressi dell’ingresso della mensa, non si sono fatti vedere. Essere in possesso di un documento di riconoscimento non è un privilegio, ma un obbligo per tutti: non vedo perché debba essere un problema, per chi non ha nulla da nascondere, esibirlo in caso di richiesta da parte di un pubblico ufficiale – dichiara Maurizio Saia, assessore alla Sicurezza – Oggi i balordi sono spariti e dovranno continuare a stare al largo. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni”.
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nella foto: il sindaco, Massimo Bitonci, il comandante della Polizia Locale, Antonio Paolocci, l’assessore alla sicurezza, Maurizio Saia, in via Tommaseo

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