IL SINDACO HA CONVINTO TUTTI: L’OSPEDALE A PADOVA EST

“Padova avrà il nuovo ospedale e sorgerà a Padova Est – San Lazzaro”. Ad annunciarlo il sindaco Massimo Bitonci, al termine dell’’incontro del Comitato di Coordinamento per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero tenutosi lo scorso 2 febbraio, in Regione. Il tavolo operativo, al quale hanno preso parte, oltre al sindaco, il presidente della Regione, il direttore generale dell’’Azienda Ospedaliera, il rettore dell’’Ateneo patavino, il presidente della Provincia, tecnici e legali di enti e istituzioni territoriali, ha espresso piena convergenza sull’area indicata da Bitonci.

“Padova, i cittadini, i medici, non potevano più aspettare. Dopo oltre un decennio di immobilismo politico e amministrativo, la città e il Veneto avranno finalmente il nuovo ospedale a San Lazzaro. Ha prevalso il senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti –- ha dichiarato il sindaco – Le valutazioni dei tecnici sono state assunte e condivise da tutte le parti: l’’area di Padova Est non evidenzia criticità ed è immediatamente disponibile. Ora andiamo avanti, insieme: Regione, Comune, Azienda, Università e Provincia. I veneti e, soprattutto, i padovani, hanno atteso per troppi anni un’’opera che ora possiamo finalmente realizzare. Il Comune –- precisa – è pronto a mettere a disposizione della Regione l’’intera superficie di Padova Est, 520 mila metri quadrati, e questo grazie all’’accordo raggiunto con i privati interessati, proprietari, per ora, di una porzione dell’’area. Ritengo dunque che il lavoro svolto dal Comune per realizzare il progetto del nuovo polo ospedaliero sia stato, e continuerà ad esserlo, concreto ed efficace. Come ha detto il presidente Zaia, la strada per la stesura di un nuovo Accordo di Programma che darà al Veneto un Policlinico Universitario di livello internazionale, è aperta -– conclude il sindaco – –Ora l’’iter sarà formalizzato con una nuova delibera regionale che ribadirà la non pubblica utilità dell’’area di Padova Ovest, già dichiarata il 14 ottobre 2014”.

Ma ripercorriamo brevemente i passaggi che hanno portato il Comitato di Coordinamento a scegliere l’’area indicata dal sindaco rispetto alle altre due in lizza: Padova Ovest e Padova Aeroporto. Eccone le caratteristiche e le conclusioni in sintesi:

PADOVA EST: area con metratura sufficiente, in previsione unitaria, di proprietà comunale, messa a disposizione gratuitamente, disponibile a partire da giugno 2016. Rischio idrogeologico non significativo, assenti rischi di natura ambientale, accessibilità stradale già sufficiente. Sono già programmati e finanziati altri interventi per l’’accessibilità. Tram e stazione SFMR previsti.

PADOVA OVEST: area unica con metratura sufficiente, attualmente non disponibile, di proprietà privata, da espropriare con tempi e costi elevati. Presenti importanti problematiche idrauliche con conseguenti costi elevati per la loro risoluzione. Area attualmente non accessibile che richiede ingenti investimenti per renderla idonea. Il tram è previsto mentre non è prevista la stazione SFMR.

PADOVA AEROPORTO: area non interamente disponibile, con metratura sufficiente solo se unitaria, attualmente parte di proprietà del Demanio militare, parte del Demanio – ENAC. La superficie disponibile non è unitaria e comunque non è sufficiente. I tempi per la messa a disposizione sono stati stimati in almeno 3 anni con relativi costi, invece, da stimare. Sono presenti problematiche idrauliche da risolvere, necessarie demolizioni e bonifiche, modifiche urbanistiche. Necessari anche investimenti per migliorare l’’accessibilità. Tram non previsto mentre è prevista la stazione SFMR. La scelta dell’area comporta l’’eliminazione dell’’aeroporto in uso.

(g.g.)

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