“BABELE”: CULTURA E IDEOLOGIE A CONFRONTO

L’Islam visto da autori islamici che vivono in Occidente e il dialetto come lingua, nella sua dignità letteraria, da Ruzante a Noventa: sono questi alcuni dei filoni che animano “Babele” la nuova rassegna culturale diretta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, in programma in città il prossimo autunno, che si propone di “togliere il burqa alla cultura”.
Un festival letterario tutto da scoprire, fortemente voluto dal sindaco Massimo Bitonci che ha scelto di voltare pagina rispetto alle offerte culturali del passato proponendo un viaggio, all’ombra del Santo, all’insegna della pluralità di idee, aperto a tutti, senza esclusioni, dove si accendano dibattito e confronto con “duelli” fra autori, scrittori e pensatori di idee contrapposte.
Adriano Sofri, Vito Mancuso, Luca Fontana, Philippe Daverio, sono alcuni dei nomi della cultura italiana annunciati nel corso della presentazione dell’evento avvenuta, pubblicamente, lo scorso 6 febbraio nella sala del Consiglio Comunale a Palazzo Moroni.
“Babele” prevede una sezione dedicata alla riscoperta del dialetto con autori quali Giacomo Noventa, Tonino Guerra, Tina Rocchi, Gian Antonio Cibotto. Non mancano i grandi autori veneti, da Parise, a Piovene, a Zanzotto, a Neri Pozza. Un’altra sezione comprende scrittori islamici che vivono in Occidente, tra cui Kamel Daoud, Tañar Ben Jelloun, Younis Tawfik, Hanif Kureishi, che, come ha anticipato Sgarbi, “spiegheranno cosa condivide e cosa non condivide un islamico della sua cultura”. Non mancano poi esperti di storia dell’arte e nomi di grande richiamo. E’ prevista anche la partecipazione di chef gourmet: Arrigo Cipriani, Gualtiero Marchesi, Luca Oidani.
La proposta del sindaco non finisce qui perché oltre a “Babele” e sempre sotto l’egida di Sgarbi, Padova ospiterà quattro grandi mostre: una sul Donatello, dal 19 marzo; una sul Tintoretto, dall’8 maggio; l’esposizione di un capolavoro di Tiziano affiancato da opere di Vedova e Pollock, da ottobre; una grande mostra sul Seicento Veneto che coinvolgerà anche altre province della Regione oltre a una decina di ville venete.
La giunta ha deliberato il compenso di Vittorio Sgarbi che sarà identico a quello percepito dall’organizzazione delle precedenti rassegne letterarie.
(g.g.)

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SGARBI+BITONCI+CAVATTON
presentazione di “Babele” a Palazzo Moroni

 

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