A Padova una rete dedicata all’Internet delle cose

Il Comune e Nettrotter hanno annunciato una partnership grazie alla quale Padova diventa la prima città italiana interamente coperta dalla nuova rete wireless LPWAN (Low Power Wide Area Network) di Nettrotter. La rete, basata sulla tecnologia Sigfox, di cui Nettrotter è l’’unico licenziatario in Italia, è dedicata alla sensoristica e all’’Internet of Things (IoT). Questa partnership permetterà al programma Padova Smart City, di cui fanno parte tutte le realtà cittadine, quali, sono per citarne alcune, APS Opere & Servizi, l’’Università, Hera­APS, di avere accanto alla fibra ottica comunale e al WiFi, la disponibilità di una infrastruttura di rete dedicata alla sensoristica dalle numerose potenzialità applicative.

Le applicazioni della nuova rete wireless possono spaziare dal monitoraggio ambientale con il rilevamento dei vari tipi di agenti inquinanti, del rumore, delle condizioni climatiche e altro, alla gestione dell’’illuminazione pubblica (efficientamento energetico tramite smart­lighting), al controllo dei parcheggi, degli stalli stalli liberi, delle soste, al monitoraggio di flussi di persone e mezzi, all’’attivazione di servizi di assistenza sanitaria per persone anziane o disabili, al controllo delle acque, all’’ottimizzazione dell’’asporto rifiuti, al miglioramento della sicurezza degli edifici.

Il protocollo di comunicazione wireless di Nettrotter, tramite la rete LPWAN, garantisce un vasto raggio d’’azione unito a un basso consumo energetico con i benefici aggiuntivi di sicurezza, scalabilità e supporto alla mobilità. La rete LPWAN di Padova è costituita da un numero limitato di nodi che ricevono i dati dai sensori distribuiti sul territorio cittadino. Sono sufficienti sei nodi per coprire capillarmente il territorio. La tecnologia LPWAN usa una frequenza libera (868 MHz), non soggetta a licenze, che permette a un sensore di essere rilevabile anche a cinque chilometri di distanza. L’’assenza di cablaggio e la dimensione ridotta dei nodi consentono, inoltre, una rapida installazione in contesti in cui non si possono realizzare complesse infrastrutture. I sensori sono alimentati a batterie, che hanno una durata superiore ai cinque anni. Considerate la bassa frequenza e le ridotte potenze in gioco, la rete è sicura anche dal punto di vista della salute dei cittadini.

“Si tratta di un sistema basato sulla sensoristica che possiamo testare per un periodo a costo zero – ha evidenziato l’assessore ai servizi informatici e telematici Stefano Grigoletto – Nettrotter è l’unica azienda licenziataria in Italia e quindi il Comune ha l’opportunità di capire se sarà utile utilizzare le opportunità fornite dalle tecnologie innovative, finalizzate a ottenere una città più efficiente e a misura di cittadino. Il Comune – evidenza l’assessore – è da tempo impegnato in un processo di adozione dell’Agenda Digitale finalizzato alla digitalizzazione del rapporto tra pubblica amministrazione, cittadino e impresa per favorire l’erogazione dei servizi tramite la rete e per trasformare Padova in una smart city. L’utilizzo di tecnologie basate sull’informatica e le telecomunicazioni e l’’implementazione di una rete di questo tipo – conclude Grigoletto – consentiranno di sviluppare nuovi servizi e migliorare quelli esistenti, garantendo così al cittadino una migliore vivibilità della sua città”.

Nelle prossime settimane Nettrotter ultimerà la copertura di Milano e Roma, ed entro la fine del primo trimestre 2016 la rete sarà disponibile in altre 50 città italiane. Il piano di sviluppo della rete continuerà per tutto il 2016 con l’’obiettivo finale di servire l’’intero territorio nazionale.

condividi
Facebook Twitter