Il piano accoglienza della Prefettura? Il peggior modo di spendere soldi dei contribuenti

E’ di questi giorni la notizia, l’ennesima, dell’arresto di un cittadino nigeriano sorpreso in flagrante dagli agenti dell’antidroga della Polizia Locale mentre vendeva, a un cittadino italiano, dosi di marijuana. Si tratta di un giovane in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, rilasciato dalla Questura di Torino nel giugno 2013 e valido fino a settembre 2016. Mercoledì scorso è stato processato per direttissima, è stato condannato a 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa e, contestualmente, rilasciato. Era già stato arrestato a Padova per il medesimo reato anche nel settembre 2014.

“La Polizia Locale arresta uno spacciatore, è un profugo recidivo, viene condannato per direttissima ed è già a piede libero – commenta il sindaco Massimo Bitonci – Ringrazio gli uomini della Locale che, come dimostra quest’ultima operazione, non demordono nonostante le chiacchiere dei professionisti del buonismo, che parteggiano a priori per persone di cui, solamente a posteriori, conosciamo le reali intenzioni, come dimostrano i fatti descritti. Nonostante un sistema giudiziario che umilia tanto i magistrati, quanto gli operatori della sicurezza, perché non consente di mettere in carcere chi delinque. Nonostante il Governo e l’Europa dei dietrofront, che accolgono a braccia aperte delinquenti e molestatori, mentre donne e bambini che scappano dalla guerra affogano nelle acque del Mediterraneo – prosegue Bitonci – La Prefettura di Padova ha stanziato 20 milioni di euro per la cosiddetta accoglienza dei clandestini, tanto quanto la pensione minima mensile di 40.000 dei nostri anziani, dimenticando che, probabilmente, molti di loro, come dimostrano continuamente le cronache, sono qui per commettere reati – conclude il sindaco – Questo è il peggior modo di spendere i soldi dei contribuenti, che pagano le tasse per avere sicurezza e giustizia, non clandestini sotto casa”.

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