Alloggi di edilizia residenziale: nuova convenzione con Ater

La giunta, su proposta dell’’assessore Matteo Cavatton, ha approvato una nuova convenzione con Ater di Padova per il quinquennio 2016-2020, che disciplina la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale. E’ di questi giorni la firma dell’’accordo tra i rappresentanti di Comune e Azienda Territoriale Edilizia Residenziale della Provincia di Padova.

“Abbiamo sottoscritto una nuova convenzione quinquennale con Ater che va a sostituirsi alla precedente, scaduta il 31 dicembre scorso, che era di durata quindicinale -– spiega l’’assessore all’’avvocatura civica Matteo Cavatton – Il nuovo accordo regola i rapporti tra Amministrazione comunale e Azienda territoriale per la gestione dei circa 1.600 alloggi di proprietà del Comune di Padova utilizzati per l’’edilizia pubblica residenziale.

La precedente convenzione -– prosegue Cavatton -– stabiliva che per la gestione degli immobili e per il contenzioso, il Comune retribuisse Ater con la somma di 18 euro mensili più Iva per alloggio. Oggi, il nuovo accordo prevede un contributo che ammonta a 22 euro. Si tratta di un aumento minimo determinato sia dalla vetustà della convenzione precedente, sia dal fatto che il versamento dovesse venire adeguato alla spesa media sostenuta delle altre città del Veneto -– precisa l’’assessore – Entrando nello specifico di un confronto con altre realtà regionali, all’’Ater che gestisce 650 alloggi a Venezia – Mestre, il Comune paga una somma mensile di 26,80 euro più Iva. A Treviso, dove sono presenti 720 immobili erp, all’’Ater vengono pagati 29,65 euro + Iva, mensili, per alloggio. C’’è poi da tenere presente che in Provincia di Padova ci sono altri 320 immobili per i quali viene sostenuto un costo mensile di 30 euro più Iva. Alla luce di questi dati -– conclude Cavatton -– il prezzo per il Comune di Padova previsto dalla nuova convenzione appena sottoscritta con Ater, è decisamente vantaggioso rispetto alla media delle altre città della nostra regione. Dunque nel 2016 si prevedono 2 milioni 200 mila euro di fitti incassati a favore dell’Amministrzione comunale, a cui vanno sottratti circa 741 mila euro per spese sostenute da Ater e 540 mila euro per la gestione. Pertanto l’importo netto che il Comune prevede di incassare si aggirerà attorno al milione di euro”.

(g.g.)

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