PADOVA, CITTA’ CHE CAMBIA

Proporre un brand unico, un biglietto unico, un’offerta culturale ampia e diversificata, capace di attrarre persone con gusti diversi e di differenti fasce d’’età. Questa è la sfida che abbiamo raccolto un anno e mezzo fa e che, passo dopo passo, stiamo vincendo, come testimoniano i dati sul turismo relativi al 2014 e, soprattutto, ai primi sei mesi del 2015.

Padova è nota nel mondo per le sue chiese, per la Basilica del Santo, per il ciclo giottesco, per la sua Università, per l’’Orto Botanico e per aver ospitato Galileo Galilei. Padova, tuttavia, è e può essere tanto altro. Padova e il suo territorio circostante, infatti, fanno parte di uno dei bacini idrografici più complessi d’’Europa, attorno al quale si sono insediati i primi nuclei di abitanti e, successivamente, si è costituta l’’antica “città d’’acque”.

Nella riscoperta e nella valorizzazione della cinta muraria cinquecentesca e del turismo fluviale, Padova sta integrando con nuovi contenuti e opportunità la sua offerta culturale. Un’’offerta che non può prescindere, tuttavia, da una vocazione più popolare, quindi dalla necessità di rivolgere lo sguardo alla produzione artistica del secondo ‘900 e a grandi mostre, pensate anche per i più giovani, di carattere scientifico e divulgativo. A fianco dei grandi capolavori di Giotto e Giusto de’ Menabuoi, Padova potrà offrire – lo annunceremo presto – un paio di mostre-evento all’’anno, capaci di stimolare l’’interesse di più vaste fasce di pubblico. Padova è, soprattutto, città dell’’incontro fra fede e ragione, fra identità cristiana e cultura accademica, fra esperienze di popolazioni diverse che qui, come il Santo Antonio venuto da lontano, hanno espresso se stesse, stupendo il mondo,  in tutti gli ambiti delle scienze umane.

Fedele a questa vocazione, Padova si è dotata recentemente, e per esplicita volontà dell’’attuale Amministrazione, di un nuovo brand per il turismo, ovvero di un segno distintivo, nato dalla scomposizione di quella croce rossa su scudo d’’argento, che nell’’incontro dei suoi bracci, impegna lo sguardo sulla sfida che gli incontri futuri saranno per la nostra comunità. Il brand è stato donato al Comune da uno studio grafico e, a partire da esso e dai significati che esprime, sarà ridisegnata l’’intera proposta culturale. Proposta che, grazie alla collaborazione fra Università, Diocesi e Amministrazione comunale, sarà offerta, già dai primi mesi del 2016, con un ticket unico, anche digitale, acquistabile via smartphone.

Massimo Bitonci

sindaco di Padova

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