DALLA PARTE DI CHI SI DIFENDE

Nessuno chiede di venire aggredito. Nessuno si augura di sorprendere uno o più intrusi all’interno della propria abitazione. Nessuno desidera di doversi difendere o di dover difendere i propri cari da persone sconosciute, con intenzioni altrettanto sconosciute.
Come molti altri amministratori pubblici, ritengo che, il Legislatore debba chiarire alcuni aspetti della norma sulla legittima difesa. Debba garantire il diritto di chi è aggredito. Debba punire chi offende, non chi viene offeso.
Recenti fatti di cronaca dimostrano quanto, in situazioni limite, sia impossibile riconoscere la volontà di un aggressore e la sua capacità di offendere, mentre risulta ampiamente comprensibile chi, sentendosi in pericolo, reagisce con gli strumenti di difesa che ha a disposizione.
La legge italiana che disciplina il possesso delle armi da fuoco è chiara, restrittiva e non ha bisogno di essere modificata.
Da amministratore e da padre di famiglia, auspico che lo Stato sia, senza esitazioni, dalla parte delle donne e degli uomini che subiscono aggressioni, intrusioni e violenze.
il sindaco
Massimo Bitonci
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