Celebrazioni carraresi

Mostra
Memorie civiche. Padova carrarese
12 maggio - 29 luglio

Palazzo Zuckermann, Corso Giuseppe Garibaldi 33, Padova
ore 10.00-19.00, chiuso lunedì

Il 25 luglio 1318, in un momento di grave crisi politica e militare per Padova, Giacomo da Carrara fu nominato, dal Maggior Consiglio cittadino e dal popolo, Capitano generale a vita e Signore di Padova, con il conferimento dei pieni poteri. Prese così avvio il processo che portò all’affermazione della Signoria carrarese, durata, con alterne vicende, per tutto il Trecento. Nell'ambito delle celebrazioni del settimo centenario dell'avvenimento, il Comune di Padova propone una mostra per far riscoprire al pubblico la grandezza della Signoria carrarese attraverso alcune delle memorie che ancora si conservano a Padova nel ricco patrimonio della Biblioteca Civica, ma anche dei Musei Civici – Museo d’Arte Medioevale e Moderna e Museo Bottacin, e dell’Archivio di Stato. Sono ritratti e dipinti, immagini della città, documenti e libri, monete, medaglie: rare testimonianze coeve o vivide rappresentazioni successive che permettono di ricostruire personaggi e ambienti del secolo di maggiore splendore della nostra città.

 

Conferenza
La vita quotidiana a Padova nel Trecento
Vincenza Cinzia Donvito e Mariella Magliani

19 giugno ore 17.30
Musei Civici agli Eremitani, Sala del Romanino
Nel Trecento la città, dominata dalla signoria dei Carraresi, è caratterizzata da un grande fervore che si riverbera positivamente sia sul piano economico che su quello culturale. Artigiani, mercanti e professionisti, come giudici e notai, raccolti in associazioni dette fraglie o corporazioni, sono gli indiscussi protagonisti della vita quotidiana. La città ha un grande sviluppo architettonico e urbanistico e vede all'opera muratori, manovali e tagliapietre, oltre ad artisti famosi che vi realizzano splendidi cicli pittorici. Si potenziano l'attività creditizia e le attività economiche, in particolare le industrie della lana e della fabbricazione della carta che utilizzano le acque cittadine per la produzione e il trasporto. La vita ecclesiale e religiosa è intensa, sostenuta anche da confratenite e congregazioni di carità. Giullari, musicisti e rimatori animano la corte e le piazze, si tengono fiere e feste con danze e giostre con le armi. L’Università è quanto mai vitale e accoglie numerosi scolari non pad